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IN SINERGIA TRA INDUSTRIA ED ENERGIA Caratterizzazione e valutazione comparata delle emissioni derivanti dall’utilizzo di biomassa e polietilene nella centrale Curti





Sono davvero incoraggianti i risultati delle prove sperimentali, condotte presso l’impianto a biomasse di Curti Srl di Valle Lomellina (PV), che sono stati presentati all’interno del Convegno dal titolo “Caratterizzazione e valutazione comparata delle emissioni derivanti dall’utilizzo di biomassa e polietilene nella centrale Curti”, organizzato dal Consorzio PolieCo, Consorzio Nazionale per il Riciclaggio dei Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, in collaborazione con Curti e CNR IIA, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto sull’Inquinamento Atmosferico.

Il Convegno è stato aperto da Enrico Bobbio, Presidente PolieCo, che ha spiegato l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti.
“La criminalità organizzata, che prima si finanziava con il mercato della droga, ora si alimenta grazie al traffico illecito di rifiuti e alle sofisticazioni alimentari ed industriali. Per questo motivo è necessario un nuovo sistema della legalità che permetta agli onesti imprenditori italiani di poter lavorare in un contesto normativo adeguato e tutelato. Le norme pongono come obiettivo il “KM0” – ha continuato Bobbio – in quanto la filiera corta permette controlli più sicuri e minori costi di gestione. Per questo motivo è necessario promuovere la Green Economy, attraverso un quadro normativo stabile e un’organizzazione industriale completamente rinnovata e capace di essere al passo con le nuove idee.”

Protagonista del Convegno è stato il Gruppo Euricom, di cui fa parte Curti Srl, che è il più importante gruppo in Italia nel settore del riso ed uno dei principali nel mondo, grazie ai suoi punti di forza che sono esperienza, tradizione ed eccellenza nell’adattamento.
“Siamo da sempre sensibili all’uso razionale e sostenibile dell’energia – hanno dichiarato Riccardo Ferrario, Direttore Generale Curti e Alessandro Irico, Quality Manager Curti - Per questo ispiriamo i nostri progetti industriali al raggiungimento di un eccellente equilibrio tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale ed integrazione con il contesto sociale, economico e produttivo dei territori in cui siamo presenti. La centrale termoelettrica (filiera corta) permette di produrre energia mediante combustione di biomassa derivante dal processo di pulitura del risone, ovvero la lolla di riso. Quella che produciamo è energia che proviene esclusivamente da fonti rinnovabili e rivenduta al gestore per la quota eccedente l’auto consumo, circa 60%. Il prodotto della combustione (cenere di lolla di riso) viene, infine, condizionato e venduto come materia prima refrattaria”

Lo studio, presentato da Mauro Rotatori, CNR - IIA, ha consentito di comparare l’impatto gestionale ed ambientale derivante dall’utilizzo dei cascami di PoliGen® in alternativa all’uso di combustibili tradizionali, nella fattispecie il metano, nell’ impianto a biomasse Curti, finalizzato al recupero energetico da lolla di riso in regime di filiera corta.
La maggior parte delle materie plastiche dopo il consumo è messa in discarica e il resto è incenerito o riciclato. Il PoliGen® è la parte di rifiuti provenienti dalla produzione del polietilene con impurità tali da non poter essere conferita in discarica ed è stato preselezionato e certificato dal Consorzio PolieCo.
La sperimentazione è partita dalla considerazione di consolidare l’utilizzo del PoliGen® come combustibile solido da promuovere in impianti di combustione tradizionali, conseguendo l’obiettivo di recupero energetico di un materiale risultante dall’attività di recupero di materia.
Dall’indagine si evince che l’impiego di materiale recuperato da cascami di polietilene non ha apportato incrementi dei livelli emissivi sia per i macroinquinanti sia per i microinquinanti indagati. Si pensa che le concentrazioni di inquinanti alle emissioni non siano incrementate con l’aumentare della percentuale di PoliGen® in alimentazione, poiché questo combustibile possiede basse concentrazioni in alogenuri e metalli.
Inoltre, la combustione del polietilene ha sicuramente aumentato le temperature di fiamma diminuendo la possibilità di produrre incombusti.

Attraverso la sperimentazione, si è posta una base tecnico-scientifica per disporre uno strumento di definizione normativa nell’ambito del regime giuridico dei combustibili.
Il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per l’efficienza energetica fissa obiettivi ambiziosi al 2020.
“Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile. – ha dichiarato il Prof. Roberto Jodice, Presidente Consorzio Cortea - Crediamo, infatti, che in Italia oggi vi siano tutte le risorse materiali, tecnologiche, professionali e imprenditoriali, per ottenere tale risultato. Le importanti potenzialità finora considerate potranno esprimersi solo se saranno impostate e perseguite politiche efficaci rispetto agli obiettivi determinati. - ha proseguito il Prof. Jodice - In questo ambito si afferma l’esigenza di sviluppare la ricerca scientifica e tecnologica per la crescita di filiere agroenergetiche competitive, eco-compatibili ed in grado di creare un sistema produttivo sostenibile mediante l’emanazione di linee guida, l’integrazione di studi di sistema, la promozione di programmi scientifici e tecnici di ricerca nonché di programmi per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico, il coordinamento delle attività di divulgazione e di dimostrazione.”

In Italia esistono eccellenze nel settore del recupero energetico da biomasse, come AGO Energia, specializzata negli impianti di cogenerazione dalla combustione di biomasse vegetali solide.
“I benefici dell’impiego delle biomasse a fini energetici sono innumerevoli. – ha spiegato Roberto Sacco, Amministratore Delegato di Ago Energia – Dal punto di vista ambientale, abbiamo una produzione di diossine trascurabile e valori di emissioni ampiamente inferiori ai valori ammessi dalla legge. A livello economico l’utilizzo di biomasse permette un elevato ritorno dell’investimento, la riduzione dei costi energetici e la stabilità di prezzo per gli utilizzatori del calore.”

Nonostante la soppressione dell’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti (ONR), il Ministero dello Sviluppo Economico ha portato avanti la sperimentazione del CNR-IIA nell’impianto Curti di Valle Lomellina, in quanto crede fermamente che la valorizzazione dell’energia e della materia dai rifiuti sia la sfida più importante che l’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni.
“Gli aspetti burocratici e normativi in materia di rifiuti hanno purtroppo affossato gli aspetti tecnico-scientifici, creando danni sia all’ambiente sia all’industria - ha concluso Daniele Montecchio, Ministero dello Sviluppo Economico - Iniziative come queste, quindi, sono necessarie per creare un percorso scientifico in grado di fornire al Legislatore le informazioni per classificare il PoliGen® come combustibile alternativo. Questo è il lavoro che il Ministero sicuramente affronterà nei prossimi mesi.”



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Tags: polieco curti cnr convegno energia polietilene biomassa agricoltura ambiente 
Agnese Mengarelli
12:56:49 05/12/2011