Sulle coste salentine una serie di torri si rincorre all’infinito, arrampicandosi sulle alte scogliere che vanno da Otranto a Leuca e adagiandosi sul basso e sabbioso litorale da Ugento a Nardò sul litorale ionico, e da San Cataldo agli Alimi sul versante adriatico.
La storia delle torri costiere inizia al tempo dei Longobardi e Bizantini, quando questi ultimi realizzano una muiraglia difensiva il Limes dei greci, che partiva da Otranto e raggiungeva Taranto. Le costruzioni continuano al tempo degli spagnoli che vararono un piano di forticazioni costiere al fine di contrastare la minaccia musulmana. La realizzazione delle torri però rappresentava un’impresa economicamente così gravosa che fu deciso di affidare questo compito ai privati. Il privato che autonomamente ne acquistava o erigena una veniva nominato “capitano di torre” con compiti di difesa.
Disseminate lundo l’intera costa della penisola, le torri rappresentano un punto di riferimento per i naviganti, ne contraddistinguono i luoghi e concorrono a creare una particolare atmosfera alle marine del salento.
Chiunque trascorre le proprie Vacanze in Puglia, più precisamente nel salento, potrà constatare che la maggior parte delle marine salentine deve il proprio nome alle torri edificate sul territorio: Torre Lapillo, Torre Chianca, Torre dell’Orso, Torre S. Isidoro,Torre San Giovanni, solo per citarne alcune.
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