I volontari della Chiesa di Scientology bresciana questa mattina sono intervenuti a
Casalmaggiore per continuare a celebrare e ricordare la storica data del 10 Dicembre,
in cui è nata la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, promuovendola e
facendola conoscere.
La principale, tra le credenze di Scientology, è la convinzione che ogni individuo
abbia determinati diritti inalienabili. Per più di cinquant’anni gli Scientologist
hanno sostenuto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Oggi la Chiesa di
Scientology promuove e sostiene la più grande campagna di sensibilizzazione non
governativa, allo scopo di far conoscere la Dichiarazione Universale sui Diritti
Umani al resto del mondo. “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un
sogno idealistico”, scriveva appunto L. Ron Hubbard fondatore della religione di
Scientology.
L’iniziativa sui diritti umani della Chiesa sostiene altri gruppi ed attività e fornisce
i suoi materiali a persone, gruppi ed enti governativi in ottantadue nazioni. Gli
opuscoli Che Cosa Sono i Diritti Umani? educano i giovani e gli adulti sui trenta
articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in termini che chiunque
può comprendere. Nel 2006, la serie dei trenta annunci di pubblica utilità sono stati
prodotti dalla Chiesa per illustrare ciascuno dei trenta articoli della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani. Una guida di studio, attività manuali e kit per gli
educatori da usare in classe per fornire ad insegnanti, governi e gruppi per i diritti
umani gli strumenti efficaci per educare giovani ed adulti sui loro diritti umani. Un
film documentario abbinato, “La storia dei diritti umani”, fa da complemento agli
annunci di pubblica utilità; gli opuscoli ed i materiali educativi sono un ulteriore
strumento per ottenere una coscienza universale ed il rispetto dei diritti umani.
Tutto questo era a disposizione del pubblico di Casalmaggiore che si è avvicinato allo
stand mobile, chiedendo informazioni, i libretti che riportano la Dichiarazione e, in
alcuni casi, venendo a conoscenza per la prima volta dei propri diritti. In molti infatti
non conoscevano gli articoli della Dichiarazione, e quindi li hanno conosciuti per la
prima volta. Più di un centinaio i materiali di promozione distribuiti, che recano la
dichiarazione dei Diritti Umani integrale.
Molto significativo è stato l’episodio di un genitore che, utilizzando lo stand mobile
(che recava due mappamondo: un mondo senza diritti umani e un mondo ove
vengano rispettati) ha spiegato al figlioletto che il mondo appartiene a tutti e tutti
hanno il dovere di far rispettare e di chiedere il rispetto dei diritti umani.
Una mattinata davvero molto proficua nel suo scopo di far conoscere, rispettare e
pretendere il rispetto dei Diritti Umani per tutti.
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