Bene anche Sardegna, Umbria, Trentino e Liguria. Bocciate Lombardia, Veneto e Piemonte. E almeno tra le lenzuola Roma batte Milano
Milano 1 luglio 2011. Catanzaro e Cosenza battono Bologna, Padova e buona parte della nord Italia. La Calabria si conferma la regione più piccante della penisola, non solo a tavola, ma anche sotto le lenzuola, con il più alto tasso di libertinaggio. Quasi un calabrese su tre (29%) – donne comprese – confessa di aver avuto nella propria vita più di 25 partner con cui ha fatto sesso. Bocciate invece le grandi regioni del nord: a cominciare da Lombardia, Piemonte e Veneto. Soprattutto qui, nel cuore del nord-est, tra Verona e Venezia, sembrerebbe trionfare la fedeltà e la monogamia: in Veneto solo un abitante su dieci ha avuto più di 25 storie con altrettanti partner. E Roma? Veleggia a metà classifica, ma batte Milano con un secco 2 – 0.
È quanto emerge dall’indagine di C-Date, il sito di Casual Dating ed annunci hard più importante d’Europa (www.c-date.it) che ha voluto intervistare, attraverso questionari online, oltre 4.000 italiani maggiorenni. E le sorprese non sono mancate.
In media sono il 19% gli italiani che hanno avuto o hanno ancora il “vizietto” del libertinaggio e della promiscuità. In pratica oggi un italiano su cinque (equamente divisi tra maschi e femmine) può definirsi libertino (oggi si direbbe casual dater): un amante delle relazioni senza compromessi.
E le capitali del peccato? Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria: nell’indagine di C-Date gli abitanti dell’estremo sud d’Italia capovolgono il luogo comune di un meridione tutto famiglia e tradizione. Ma la trasgressione abita anche in Sardegna, dove sono il 27% coloro che confessano di aver superato la fatidica soglia dei 25 partner, e nella verde (e tutt’altro che tranquilla) Umbria, dove una persona adulta su quattro (25%) confessa candidamente il proprio passato (e presente) di libertinaggio.
Al quarto e quinto posto le prime due regioni del nord a bilanciare lo strapotere erotico di calabresi e sardi, ma sono quelle che non ti aspetti: il Trentino Alto Adige (23%) e la Liguria (22%). Luoghi di villeggiatura d’estate e d’inverno, tra Sanremo e Genova da un lato e all’ombra delle vette dolomitiche dall’altro si consumano probabilmente non poche avventure amorose mordi e fuggi.
Sempre in tema di avventure estive l’Emilia Romagna si piazza solo al sesto posto (21%): i leggendari bagnini della riviera adriatica evidentemente hanno perso un po’ della reputazione che li aveva resi celebri negli anni ’60 e ‘70. Settimo posto per il Lazio a pari merito con Sicilia e Marche (20%). Decimo posto infine per un’altra regione outsider, la Basilicata (19%).
Bocciate, si diceva, stando ai dati della particolare classifica di C-Date, le regioni del nord. A partire dal Veneto, maglia nera della promiscuità amorosa, a dispetto dello stereotipo “Tintobrassiano”: solo l’11% dei veneti (uomini e donne) confessa di aver avuto più di 25 partner. Analoga sorprendente specchiata moralità (o reticenza) in Lombardia (dove i casual dater duri e puri sarebbero solo il 13%) e nell’apparente gaudente Toscana (15%). Maluccio anche a Torino e dintorni: solo il 16% dei piemontesi vanta una assortita collezione di conquiste. Percentuale analoga a quella di Napoli. Come dire l’Italia, una repubblica fondata sull’amore. Mordi e fuggi.
Le regioni più libertine d’Italia
1.Calabria
2.Sardegna
3.Umbria
4.Trentino Alto Adige
5.Liguria
Le regioni più morigerate d’Italia
1.Veneto
2.Lombardia
3.Toscana
4.Piemonte – Val D’aosta – Campania
Per informazioni:
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Sara Gugliotta
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